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02-08-2016Tribunale Bolzano – 28 luglio 2016
il creditore chiama in causa il fidejussore al fine di far dichiarare l’inefficacia ex art. 2901 c.c. degli atti di donazione da quest’ultimo compiuti in favore di alcuni suoi familiari, nonché del successivo atto di conferimento in un trust, da questi a loro volta posto in essere e relativo ad alcuni dei beni immobili oggetto della donazione. Il giudice, nell’accogliere la domanda, osserva che il credito vantato dall’attore è sorto anteriormente all’atto di diposizione e che il fidejussore ben conosceva il pregiudizio che tale atto avrebbe arrecato alle garanzie del credito -  egli infatti non poteva ignorare l’andamento negativo della società debitrice di cui era anche legale rappresentante e si era spogliato della gran parte del proprio patrimonio immobiliare -. Il giudice rileva poi che l’inefficacia della donazione travolge anche il successivo conferimento in un trust effettuato dai donatari i quali soccombono di fronte all’esercizio fruttuoso dell’azione revocatoria non rilevando nè la loro buona fede – essendo acquirenti a titolo gratuito – né la data di trascrizione della domanda di revocazione, nè lo stato soggettivo dei sub-acquirenti – essendo a titolo gratuito l’apporto dei beni nel trust – e ciò  a prescindere dalle finalità perseguite dal trust.
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02-08-2016Tribunale Latina, sez. fallimenti, ordinanza – 21 luglio 2016
il giudice osserva che il conferimento di beni in un trust, rientra nel novero degli atti suscettibili di revocatoria fallimentare, non trovando ostacolo né nell’accordo di separazione né nell’avvenuta omologazione né nella circostanza che il trust è stato pattuito in funzione solutoria dell’obbligo di mantenimento del coniuge o contribuzione al mantenimento dei figli. La circostanza che la moglie separata del fallito non era nè comproprietaria dei beni conferiti nel trust né beneficiaria del trust, portano il giudice ad escludere la sussistenza di un litisconsorzio necessario nei suoi confronti.
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01-08-2016Senato della Repubblica -  28 luglio 2016
Testo approvato dal Senato, del disegno di legge d’iniziativa del Governo, già approvato dalla Camera dei deputati:
“Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2015” ( trust art. 15)
28-07-2016Disegno di legge n.2345.A - 24 giugno 2016

Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea. Legge di delegazione europea 2015. Testo proposto dalla 14.a commissione permanente del Senato della Repubblica ( recepimento IV direttiva antiriciclaggio, art. 15) 

26-07-2016Tribunale Milano – 22 luglio 2016

il giudice è investito di una causa diretta a far accertare la nullità del trust istituito dalla società convenuta ed avente ad oggetto un immobile che il trustee ha a sua volta venduto ad altra società quest’ultima facente capo a persona sottoposta a procedimento penale. Tale immobile insieme ad altri beni dell’imputato, è stato oggetto di provvedimento di sequestro e di successiva confisca divenuta definitiva. La convenuta disponente nel costituirsi ha prestato adesione alla domanda al fine di veder accertata la sua titolarità sull’immobile Il giudice respinge la domanda osservando che i provvedimenti del giudice penale sono anteriori alla trascrizione della citazione e che per tale ragione, mai potrebbe esservi un diritto assoluto di proprietà della società convenuta in quanto l’acquisto ablativo in capo allo Stato è avvenuto a titolo originario. Questa eccezione preliminare esclude pertanto l’esame nel merito.

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26-07-2016Tribunale Bolzano – 15 luglio 2016

dichiara la nullità del trust liquidatorio istituito dal convenuto nella sua plurima veste di debitore in proprio, di titolare della ditta individuale e di socio accomandatario e legale rappresentante della società convenuta. Il giudice osserva che l’indagine sulla meritevolezza del trust liquidatorio comporta una valutazione della causa concreta che emerge dal regolamento d’interessi effettivamente perseguito, tenuto conto che il patrimonio del debitore – in caso d’insolvenza dell’imprenditore che sfoci in fallimento - non può essere sottratto alla procedura pubblicistica di liquidazione sostituendola con quella del trustee, né l’ordinamento può riconoscere un trust sostitutivo della procedura fallimentare, quando la situazione d’insolvenza sia già prodotta. La circostanza del conclamato dissesto dei disponenti già esistente in epoca anteriore all’istituzione del trust; il mancato conferimento di beni diversi da quelli comunque aggredibili dai creditori; la mancanza di ogni seria proposta di estinzione dei debiti; la sovrastima degli immobili conferiti; la soddisfazione solo in minima parte dei creditori chirografari; la mancata indicazione dei creditori privilegiati e chirografari; la soddisfazione con preferenza, dei creditori chirografari, portano il giudicante a ritenerlo un trust falsamente liquidatorio in quanto diretto allo scopo di ostacolare le pretese creditorie e di procrastinare il fallimento di un’impresa già in stato di conclamata insolvenza.

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25-07-2016Proposta di direttiva della Commissione europea - 5 luglio 2016

di modifica della direttiva 2015/849 relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario ai fini di riciclaggio o finanziamento al terrorismo - IV direttiva antiriciclaggio. (Trust pag.10 e succ.)

18-07-2016Tribunale Avezzano – 13 luglio 2016

ritiene non fondata la domanda per revocatoria ordinaria ex art. 66 legge fallimentare promossa dal curatore ed avente ad oggetto l’atto istitutivo di trust compiuto dal fallito. Il giudice osserva la mancata prova in ordine alla consistenza del credito vantato dai creditori ammessi al passivo nei confronti del fallito, nonché in ordine alla preesistenza delle ragioni creditorie rispetto al compimento dell’atto pregiudizievole e al mutamento qualitativo o quantitativo del patrimonio del debitore per effetto di tale atto.

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18-07-2016Tribunale Ancona n. 1230 – 12 luglio 2016

accoglie la domanda per revocatoria ordinaria ex art. 2901 c.c. avente ad oggetto l’atto istitutivo di trust posto in essere dal fidejussore. Il giudice osserva la stretta connessione logico – temporale fra la crisi delle aziende amministrate e garantite dal convenuto e il successivo atto istitutivo di trust che confermano la consapevolezza del pregiudizio che l’atto arrecava alle ragioni del creditore. Non va invece indagato l’elemento soggettivo dei terzi beneficiari in quanto si tratta di atto a titolo gratuito.

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18-07-2016Tribunale Ancona n. 1229 – 12 luglio 2016

nell’accogliere la domanda per revocatoria ordinaria ex art. 2901 c.c. il giudice ritiene sussistere il requisito della preesistenza del credito, della esistenza del rischio di una maggiore incertezza di soddisfazione del credito  e della consapevolezza di arrecare pregiudizio alle ragioni del creditore anche in considerazione dello stretto rapporto di parentela intercorrente fra la disponente amministratrice convenuta e i beneficiari del trust, indicati nei figli della disponente. Dichiara pertanto inefficace nei confronti del creditore procedente l’atto istitutivo di trust. 

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12-07-2016Commissione Tributaria Regionale Milano – 26 maggio 2016

(in Leggi d’Italia Studio Legale) l’attribuzione dei beni in trust pur in assenza di formali effetti traslativi, deve essere assoggettata all’imposta sulle successioni e donazioni e ciò in quanto tale imposta, da quando è entrato in vigore l’art. 2 c. 47 del D.L. n. 262 del 2006, grava anche sulla costituzione di vincoli di destinazione. Accoglie pertanto l’appello proposto dall’Agenzia delle Entrate.

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12-07-2016Commissione Tributaria Provinciale Lodi – 15 febbraio 2016

(in De Jure) dichiara che le imposte proporzionali sono applicabili soltanto al momento del trasferimento finale del bene al beneficiario od ai beneficiari, vero indice di capacità contributiva. Annulla pertanto l’avviso di liquidazione impugnato.

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08-07-2016Commissione Tributaria Regionale Salerno – 24 maggio 2016

l’effetto dell’istituzione del trust è solo quello c.d. segregativo con l’affidamento dei beni al trustee, affidamento che non determina alcun arricchimento in favore di quest’ultimo con la conseguenza che le imposte ipotecarie e catastali sono dovute in misura fissa. Il presupposto impositivo si realizzerà solo quando il trustee avrà attuato il programma e si procederà al trasferimento dei beni ai beneficiari.

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08-07-2016Commissione Tributaria Regionale sez. Brescia – 16 maggio 2016

la revoca dell’atto istitutivo di trust va assoggettato all’imposta di registro e non a quella sulle successioni e donazioni in quanto va considerato alla stregua di un negozio risolutivo di una donazione o comunque di una liberalità, applicandosi la disciplina per mutuo consenso.

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08-07-2016Commissione Tributaria Regionale Milano – 21 gennaio 2016
(in De Jure) afferma che rilevano gli effetti che il trust produce ai fini della sua tassazione. Ne consegue che in trust auto dichiarato, non essendosi verificato alcun trasferimento di proprietà, non è dovuta l’imposta catastale e che la tassazione delle imposte ipotecarie, va effettuata in misura fissa. Nel trust non auto dichiarato, vertendosi in tema di segregazione patrimoniale nella sfera di titolarità del trustee, non è applicabile l’imposta di donazione in assenza dei principi di trasferimento della ricchezza a titolo di liberalità e dell’arricchimento di un soggetto conseguente alla liberalità ricevuta.
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Altre pagine:
24-08-2016
 
Siglata convenzione con AON spa, per una polizza RC professionale riservata ai Trustee e Guardiani professionali, soci dell’Associazione “Il trust in Italia” e agli iscritti al “Registro dei Trustee e Guardiani professionali". Previsti i requisiti minimi di polizza come deliberati dal Consiglio direttivo del 21 giugno 2016.
 
17-08-2016Morto Franco Buitoni, mecenate della musica e dei giovani talenti
Il Sole 24 Ore - mercoledì 17 agosto 2016
04-08-2016Agenzia delle entrate , circolare 35/E - 4 agosto 2016

Disciplina delle controlled foreign companies, modifiche ai criteri di individuazione dei Paesi a fiscalità privilegiata, trattamento degli utili provenienti da tali Paesi, disciplina del credito d’imposta estero - Chiarimenti (trust pagg. 31 e 48)

01-08-2016Banca d’Italia, Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia – 1° agosto 2016

Schemi rappresentativi di comportamenti anomali ai sensi dell’articolo 6, comma 7, lettera b) del D.Lgs. 231/2007 – Operatività over the counter con società estere di intermediazione mobiliare. ( Fattori potenzialmente rappresentativi di un profilo di rischio soggettivo delle società estere di intermediazione mobiliare: 2.4 “la presenza nel capitale sociale di società fiduciarie o trust, che ostacolano il processo di adeguata verifica”)

30-07-2016Trust e fondazioni trasparenti
Italia Oggi - sabato 30 luglio 2016
29-07-2016Per i trust operativi nella Ue cade il segreto sui titolari effettivi
Il Sole 24 Ore - venerdì 29 luglio 2016
25-07-2016Antiriciclaggio, un registro sui titolari effettivi
Il Sole 24 Ore - giovedì 21 luglio 2016
19-07-2016CNN Notizie Legislazione & prassi, estratto – 8 luglio 2016
La legge sul “Dopo di Noi” e i benefici fiscali per i negozi di separazione patrimoniale
14-07-2016Trust per i disabili gravi, ritrasferibili i beni residui
Il Sole 24 Ore - giovedì 14 luglio 2016
13-07-2016CNN Notizie Legislazione & prassi, estratto – 12 luglio 2016

La legge “Dopo di Noi” prime osservazioni sugli aspetti civili

11-07-2016Il "dopo di noi" inizia già adesso
Il Sole 24 Ore - lunedì 11 luglio 2016
11-07-2016Banca d'Italia, Unita' di Informazione Finanziaria per l'Italia - 7 luglio 2016

Pubblicato il Rapporto annuale dell'Unita' di Informazione Finanziaria maggio 2016 ( trust pagg.8, 16, 23, 62, 66, 91)

06-07-2016Su conti e trust vigilanza antiriciclaggio
Il Sole 24 Ore - mercoledì 6 luglio 2016
01-07-2016Faft - 27 giugno 2016
Consolidati standard sulla condivisione delle informazioni. (trust pag.10 e succ.)
29-06-2016Il nuovo istituto soggetto all'imposta di donazione
Il Sole 24 Ore - mercoledì 29 giugno 2016
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