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23-05-2016Tribunale Roma – 19 maggio 2016

la moglie, erede del debitore defunto, al momento in cui ha istituito il Trust ed ha compiuto i relativi atti di conferimento, non aveva consapevolezza alcuna della propria esposizione debitoria e quindi della loro potenziale portata lesiva. La mancata prova della conoscenza del debito esclude la revocabilità degli atti dispositivi.

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23-05-2016Tribunale Livorno, sezione fallimentare – 13 aprile 2016

(in De Jure) respinge l’opposizione al concordato preventivo, non ritenendo sussistere un’incompatibilità con il trust istituito il cui scopo era quello di vincolare il bene ivi conferito al concordato.

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23-05-2016Tribunale Lucca – 8 aprile 2016

(in De Jure) osserva che il trust istituito dal fidejussore non è non riconoscibile né nullo, in quanto la finalità di preparare il passaggio generazionale nell’amministrazione e nella titolarità del patrimonio familiare, assicurando la continuità nella gestione di tale patrimonio per un tempo pari alla durata del Trust, la valorizzazione dei beni conferiti e il loro utilizzo in funzione dei bisogni della famiglia e della prole, non è in astratto un fine illecito o non meritevole di tutela. Ritiene però sussistere le condizioni dell’articolo 2901 c.c. trattandosi di atto dispositivo a titolo gratuito successivo al sorgere del credito e il disponente era consapevole del fatto che l’atto di dotazione patrimoniale pregiudicava le ragioni creditorie.

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23-05-2016Tribunale di Massa – 22 marzo 2016

(in De Jure) rileva come la giurisprudenza di merito sia ormai definitivamente orientata verso il riconoscimento della revocabilità dell’atto di conferimento in un trust, trattandosi di atto dispositivo idoneo a produrre eventi lesivi del ceto creditorio. Conclude per la sussistenza dei requisiti dell’articolo 2901 c.c. avendo il fidejussore conferito nel trust, posteriormente al sorgere del credito, tutti i beni immobili di sua proprietà, con la consapevolezza di ledere le ragioni dei creditori così creando una maggiore difficoltà o incertezza nell’esenzione del credito.

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23-05-2016Commissione Tribunale Regionale Milano – 17 marzo 2016

osserva che nessun effetto traslativo si verifica fra il disponente e il trustee al momento della istituzione del trust, fatto questo differito al momento del conferimento dei beni ai beneficiari. Ne consegue che vanno applicate l’imposta di registro e le imposte ipo-catstali in misura fissa, in quanto l’imposizione proporzionale avrà luogo al momento delle attribuzioni patrimoniali ai beneficiari.

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20-05-2016Legge n. 69 - 4 maggio 2016

Ratifica ed esecuzione del Protocollo che modifica la Convenzione fra la Repubblica italiana e la Confederazione Svizzera per evitare le doppie imposizioni e per regolare talune altre questioni in materia di imposta sul reddito e sul patrimonio, con Protocollo aggiuntivo, conclusa a Roma il 9 marzo 1976, cosi' come modificata dal Protocollo del 28 aprile 1978, fatto a Milano il 23 febbraio 2015 ( pubblicata in G.U. n.115 del 18 maggio 2016)

16-05-2016Dipartimento Ragioneria generale dello Stato - 11 maggio 2016

Relazione tecnica su A.S. 2232, disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone affette da disabilita' grave prive di sostegno familiare. Verifica positiva.

12-05-2016Tribunale Pistoia – 9 maggio 2016
in sede di cessazione degli effetti civili del matrimonio, rileva che il trust istituito dal padre per le necessità del primogenito e del secondo figlio avuto dalla seconda compagna, ha avuto in realtà il solo fine di far apparire la propria situazione patrimoniale meno florida del reale e di proteggere il proprio patrimonio dal rischio di azioni esecutive dei creditori, senza alcuna reale cessione delle quote societarie tenuto conto che il trustee è uno stretto familiare del disponente e il guardiano è il legale di fiducia. Tesi questa avvalorata dalla circostanza che, sebbene il trust sia stato istituito per far fronte ad una pluralità di esigenze (tutela della salute psicofisica del disponente e tutela della prole nata e nascitura), non è stato erogato alcun contributo ai beneficiari.
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11-05-2016Disegno di legge n. 2345 (Renzi, Gentiloni Silvieri, Orlando, Padoan, Martina, Alfano, Lorenzin, Galletti, Delrio, Guidi) – 28 aprile 2016

Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2015 (approvato alla camera dei deputati il 27 aprile 2016)

11-05-2016Tribunale Pescara – 5 maggio 2016

in presenza di un trust liquidatorio, occorre svolgere un’indagine sulla sua causa concreta in quanto non sarà riconoscibile laddove diretto ad offrire una tutela ad un regolamento d’interessi che contrasti con i fini di cui siano espressione norme imperative interne. Osserva che l’astratta previsione contenuta nell’atto di trust di riservare i beni segregati a beneficio dei creditori, sia inutile in quanto non contempla alcuna forma di partecipazione o di controllo da parte dei creditori in merito alle scelte del trustee e conclude per la nullità del trust, secondo le norme della Convenzione, in quanto istituito in una situazione di oggettiva insolvenza della società al fine di evitare o ostacolare l’avvio di procedure concorsuali.

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11-05-2016Tribunale Parma – 2 maggio 2016

non è revocabile l’atto istitutivo di trust in quanto gli attori non hanno dato prova della sussistenza del credito.

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06-05-2016Tribunale Arezzo – 2 maggio 2016

è revocabile l’atto di conferimento compiuto dal marito nel Trust  in precedenza da lui istituito insieme alla moglie, con nomina di quest’ultima quale trustee e avente ad oggetto la quota di proprietà di un quarto di un bene immobile. Il giudice ritiene sussistere i requisiti richiesti dall’articolo 2901 c.c.:  preesistenza del credito; esistenza del rischio di una maggiore incertezza di soddisfazione del credito; consapevolezza di arrecare pregiudizio agli interessi del creditore.

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06-05-2016Tribunale Busto Arsizio – 29 aprile 2016

non è revocabile la vendita della nuda proprietà dell’immobile effettuata dal fidejussore successivamente alla cessazione del Trust nel quale era stata conferita. L’acquisto ad opera della sorella e del cognato della nuda proprietà del bene, secondo il giudice, aveva soddisfatto il duplice interesse di mantenere in famiglia l’immobile abitato dalla madre e di assicurare agli acquirenti un investimento utile per future esigenze abitative, mancando il fine di sottrarlo ai creditori.

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06-05-2016Commissione Tributaria Regionale Genova – 21 marzo 2016
(in MEF) ritiene che l’articolo 2 del D.L. n. 262/2006 abbia sottoposto a tassazione i trasferimenti di beni e diritti a titolo gratuito o senza corrispettivo indipendentemente dalla sussistenza dell’animus donandi, che quindi non costituisce più presupposto indefettibile per l’applicazione dell’imposta. Ne consegue che al conferimento nel Trust, essendo un trasferimento a titolo gratuito e senza corrispettivo in favore del trustee, vada applicata l’imposta in misura proporzionale con l’aliquota dell’8% essendo il Trustee soggetto diverso dai parenti ed affini del disponente. I giudici osservano che non ha alcun rilievo la circostanza che in capo ai beneficiari finali non si sia verificato alcun arricchimento attuale, giacchè l’avviso di liquidazione impugnato non è stato emesso nei loro confronti ed inoltre che il trasferimento a titolo gratuito della piena proprietà costituisce manifestazione di capacità contributiva del trustee, mentre il vincolo di strumentalità al raggiungimento del fine del trust, non ha effetto reale ma soltanto obbligatorio, irrilevante per il fisco.
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27-04-2016Tribunale Forlì – 19 aprile 2016

accoglie la domanda per revocatoria ordinaria avente ad oggetto il conferimento di beni immobili nel Trust istituito dal fidejussore. Il giudice nel rilevare la sussistenza dei requisiti previsti dall’articolo 2901 c.c., aggiunge come detto conferimento, abbia comportato un notevole peggioramento quantitativo e qualitativo del patrimonio del disponente debitore, non essendo diretto alla liquidazione nell’interesse dei creditori, ma vincolato a beneficio esclusivo del prossimo congiunto.

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