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24-03-2017Tribunale Ivrea - 15 marzo 2017
Sono revocabili ex art. 2901 cod. civ. i conferimenti in un trust familiare effettuati dai due disponenti e da due terzi apportatori, tutti fideiussori nei confronti della banca creditrice agente in revocatoria, successivamente al sorgere del credito, ritenendosi sussistente l’eventus damni per via dell’incapienza del patrimonio residuo dei fideiussori e desumendosi la scientia damni in capo ai disponenti e ai terzi apportatori, requisito soggettivo richiesto in considerazione della natura gratuita di tale trust, dalla pluralità e contestualità degli atti di disposizione, nonché dalla circostanza che i fideiussori, essendo soci ed amministratori della società debitrice principale, erano a conoscenza dell’ingente esposizione debitoria della debitrice principale verso l’attrice e delle difficoltà economiche della medesima.
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24-03-2017Tribunale Parma - 14 marzo 2017
È revocabile ex art. 2901 cod. civ. il conferimento in trust di un immobile effettuato dall’acquirente inadempiente all’obbligazione di pagamento del prezzo, ritenendosi sussistente l’eventus damni per essere stato l’immobile sottratto alla garanzia dell’adempimento e desumendosi la scientia damni dall’esiguo lasso temporale tra la compravendita e il conferimento.
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24-03-2017Tribunale Savona - 14 marzo 2017
Nel giudizio instaurato per la revocatoria del conferimento di beni in trust non è necessaria l’integrazione del contraddittorio nei confronti dei figli del disponente, beneficiari del reddito, in quanto l’assegnazione dei beni a costoro è meramente eventuale, essendosi il disponente riservato la facoltà di nominare i beneficiari finali. È revocabile ex art. 2901 cod. civ. il trust autodichiarato avente finalità di carattere familiare istituito dal disponente, fideiussore nei confronti della banca creditrice agente in revocatoria, successivamente al sorgere del credito, ritenendosi sussistente l’eventus damni per non avere il disponente dimostrato l’irrilevanza dell’istituzione del trust al fine di soddisfare le ragioni dell’attrice e desumendosi la scientia damni in capo al disponente, requisito soggettivo richiesto in considerazione della natura gratuita di tale trust, dalla duplice circostanza che costui era amministratore e socio di maggioranza della società debitrice principale, nonché contrattualmente obbligato a tenersi informato sui rapporti tra la banca e la debitrice principale, e che il trust veniva istituito in coincidenza con un notevole incremento dell’esposizione debitoria della società
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24-03-2017Tribunale Asti - 14 marzo 2017
È revocabile ex art. 2901 cod. civ. il trust autodichiarato avente finalità di carattere familiare istituito dal disponente, fideiussore verso la banca creditrice agente in revocatoria, successivamente al sorgere del credito, ritenendosi l’eventus damni sussistente in re ipsa e desumendosi la scientia damni in capo al disponente, requisito soggettivo richiesto in considerazione della natura gratuita di tale trust, dal fatto che anteriormente all’istituzione del trust la debitrice principale, non avendo provveduto alla restituzione della quota capitale prevista per talune scadenze, chiedeva all’attrice una modifica di alcuni termini contrattuali.
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24-03-2017Commissione Tributaria Provinciale Treviso n.124 – 21 febbraio 2017
L’atto di conferimento in trust è soggetto ad imposizione in misura fissa, non comportando un effetto traslativo pieno e immediato. L’imposizione proporzionale è differita al momento in cui si realizza l’effettivo arricchimento dei beneficiari.
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23-03-2017Commissione Tributaria Regionale Firenze - 9 novembre 2016
(in MEF) L’istituzione di un trust autodichiarato è soggetta ad imposizione in misura fissa, in quanto manca un vero e proprio trasferimento di ricchezza, rimanendo i beni all’interno del patrimonio dei disponenti.
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23-03-2017Commissione Tributaria Provinciale Pesaro - 16 marzo 2017
L’istituzione di un trust autodichiarato non comporta alcun trasferimento e dunque va esente dall’imposta sulle successioni e donazioni.
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17-03-2017Tribunale Ragusa - 3 marzo 2017
I trust autodichiarati aventi finalità liquidatorie istituiti da ciascuna delle società riferibili a due fratelli germani sul proprio patrimonio sono legittimi, non reperendosi nell’ordinamento alcun limite imperativo o di ordine pubblico all’adozione di procedure di liquidazione alternative a quella di cui all’art. 2487 e ss. cod. civ., e perseguono interessi meritevoli di tutela, in quanto ciascuno di essi prevede la destinazione degli avanzi della gestione liquidatoria alla soddisfazione dei creditori delle altre società facenti capo ai suddetti germani che siano insolventi, così assicurando al meglio gli interessi dell’intero ceto creditorio. Suddetti trust sono revocabili ex art. 2901 cod. civ., desumendosi l’eventus damni dalla circostanza che le società disponenti hanno di fatto unilateralmente imposto ai creditori agenti in revocatoria una gestione liquidatoria alternativa tale da precludere il legittimo ricorso ad ogni azione esecutiva individuale e dovendo la scientia damni in capo alle stesse società, requisito soggettivo richiesto in considerazione dell’anteriorità delle ragioni creditorie rispetto all’istituzione dei trust e della gratuità di questi ultimi, ritenersi in re ipsa.
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16-03-2017Commissione Tributaria Provinciale Bologna - 24 febbraio 2017
Il conferimento di beni in trust sconta le imposte ipotecarie e catastali in misura fissa, essendo l'effetto traslativo della proprietà ai beneficiari posticipato nel tempo, come risulta evidente tanto dall'assenza di un prezzo pattuito quanto dall'espressa menzione della segregazione dei beni in trust dal patrimonio personale del trustee.
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10-03-2017Corte d'appello Brescia n. 311 - 28 febbraio 2017
Non è erronea la domanda giudiziale volta ad ottenere la revoca ex art. 2901 cod. civ. dell’atto istitutivo di trust né la sentenza di accoglimento di tale domanda, essendo ricompresi nel medesimo atto tanto l’istituzione del trust quanto il conferimento in esso dei beni.
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10-03-2017Corte d'appello Brescia n. 310 - 28 febbraio 2017
La clausola di proroga della giurisdizione contenuta nell’atto istitutivo di trust non vincola il terzo creditore del disponente. L’azione volta a far dichiarare la simulazione assoluta dell’atto di conferimento in trust deve avere ad oggetto anche l’atto istitutivo, in quanto il conferimento trova la propria causa in esso, attesa la contestualità dei due atti. Colui che agisce per far dichiarare la simulazione del trust invocando che esso è stato istituito per sottrarre i beni alla garanzia dei creditori accredita la tesi secondo cui le parti volevano gli effetti dell’atto, sia pure per uno scopo diverso da quello dichiarato, e dunque non può dedurre la simulazione assoluta. È revocabile ex art. 2901 cod. civ. il conferimento di beni immobili in un trust familiare posto in essere dai disponenti, fideiussori della s.p.a. debitrice principale, successivamente al sorgere del credito, ravvisandosi l’eventus damni nella circostanza che i disponenti non hanno dimostrato di essere rimasti titolari di un patrimonio residuo idoneo a soddisfare la banca creditrice agente in revocatoria e desumendosi la scientia damni, requisito soggettivo richiesto in considerazione della natura gratuita di tale trust, dal fatto che i disponenti non potevano non conoscere la difficilissima situazione finanziaria in cui versava la debitrice principale, in quanto erano soci della medesima, la quale aveva peraltro una base azionaria molto limitata, e uno di loro rivestiva la carica di amministratore unico.
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10-03-2017Tribunale Pescara - 24 febbraio 2017
Il sopravvenuto fallimento della s.r.l. che ha conferito in un trust solutorio l'intero patrimonio sociale e la conseguente restituzione alla procedura fallimentare dei beni conferiti in tale trust importa la cessazione della materia del contendere nel giudizio di opposizione instaurato dal trustee avverso il decreto ingiuntivo ottenuto dalla banca creditrice della società disponente. La clausola di proroga della giurisdizione contenuta nell'atto istitutivo non vincola la banca creditrice della società disponente.
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10-03-2017Tribunale Firenze - 23 febbraio 2017
Il trust finalizzato a consentire ai beneficiari, figli minori dei disponenti, di abitare e di godere dei frutti degli immobili in esso conferiti non può ritenersi simulato per il fatto che il guardiano risiede insieme ai disponenti, che uno dei disponenti si è riservato il diritto di abitazione su uno dei suddetti immobili, che manca il libro degli eventi del trust, non essendo questo obbligatorio, e che mancano i rendiconti del trustee, attenendo questi alle modalità con cui il trustee adempie i propri obblighi e non alla validità ed efficacia del trust. È revocabile ex art. 2901 cod. civ. l’atto di conferimento in un trust familiare posto in essere dai disponenti, fideiussori della società debitrice principale, successivamente al sorgere del credito, ravvisandosi l’eventus damni nella circostanza che l'unico bene immobile rimasto estraneo al trust risulta gravato da molteplici ipoteche di consistente importo e desumendosi la scientia damni in capo ai disponenti, requisito soggettivo richiesto in considerazione della natura gratuita di tale trust, in re ipsa.
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10-03-2017Commissione Tributaria Provinciale Treviso - 21 febbraio 2017
L'istituzione di un trust autodichiarato avente finalità di carattere familiare sconta l'imposta ipotecaria e catastale in misura fissa, in quanto costituisce una donazione indiretta cui è funzionale la segregazione, dalla quale non deriva alcun reale trasferimento di beni e relativo arricchimento personale. I beneficiari saranno tenuti al pagamento dell'imposta di donazione e delle imposte ipotecarie e catastali in misura proporzionale al realizzarsi del loro arricchimento mediante il trasferimento finale dei beni.
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10-03-2017Corte Suprema di Cassazione, III sezione penale n. 7862 - 17 febbraio 2017
L'istituzione da parte dell'imputato del reato di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte di un trust a favore della figlia è indizio di una più ampia strategia di formale spossessamento dei propri beni e della volontà di rendere inattaccabili dai creditori i beni conferiti in trust, come risulta dallo scopo del trust, consistente, fra l'altro, nell'assicurare l'istruzione dei nipoti del disponente imputato, considerato che la figlia di costui non ha figli.
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28-02-2017

L’esame per l’ammissione al Registro dei Professionisti Accreditati si terrà nei giorni 27 e 28  febbraio 2017 presso la sede dell’Associazione in Roma, Via Antonio Bertoloni, 55.

Le sessioni di esame avranno inizio alle ore 14.00 e termineranno alle ore 18.00 del giorno 27 febbraio, proseguiranno il giorno 28 febbraio 2017 dalle ore 10.00 alle ore 14.00.


Domanda di partecipazione all’esame di ammissione

Regole per l’ammissione

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Il Sole 24 Ore - giovedì 16 febbraio 2017
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Il Sole 24 Ore - martedì 14 febbraio 2017
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