25-02-2015Corte Suprema di Cassazione, VI sezione civile tributaria - ordinanza n. 3886, 25 febbraio 2015

accoglie il ricorso proposto dall’Agenzia delle Entrate  ed afferma che quanto realizzato dai resistenti, benchè denominato trust, non ne abbia la fisionomia mancando uno dei tratti costitutivi ossia il trasferimento a terzi dei beni costituiti in trust. L’atto denominato trust, funzionale all’applicazione di un regolamento equiparabile ad un fondo patrimoniale, va qualificato ai fini tributari, come atto costitutivo di vincolo di destinazione, con la conseguente assoggettabilità alla relativa imposta sulle successioni e donazioni nonché ipotecaria a catastale, in misura proporzionale. 

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25-02-2015Corte Suprema di Cassazione, VI sezione civile tributaria - ordinanza n. 3737, 24 febbraio 2015

accoglie il ricorso proposto dall’Agenzia delle Entrate rimettendo la causa alla commissione tributaria regionale di competenza ed afferma che l’imposta sulla costituzione dei vincoli è un’imposta nuova che origina dalla costituzione del vincolo in quanto tale e non già sul trasferimento di beni e diritti conseguenti alla costituzione del vincolo stesso; vincoli di destinazione che non designano negozi ma l’effetto giuridico, applicandosi a tutti i regolamenti capaci di produrlo compresi i trust. Il presupposto impositivo è correlato alla predisposizione del programma di funzionalizzazione del diritto al perseguimento degli obiettivi voluti; ne consegue che l’attribuzione patrimoniale in trust, determinando la costituzione del vincolo di destinazione, va assoggettato alla relativa imposta, indipendentemente dalla successiva attuazione della destinazione impressa al denaro.

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24-02-2015Corte Suprema di Cassazione, VI sezione civile tributaria - ordinanza n. 3735, 24 febbraio 2015

accoglie il ricorso proposto dall’Agenzia delle Entrate rimettendo la causa alla commissione tributaria regionale della Lombardia e afferma che l’atto con il quale il disponente vincoli beni propri  in un trust autodichiarato al fine di rafforzare la generica garanzia patrimoniale già prestata, nella qualità di fideiussore, in favore di alcuni istituti bancari, è assoggettato all’imposta gravante su tali vincoli a norma del 47° comma dell’articolo 5 del decreto legge 262 del 2006, convertito dalla legge 289 del 2006, in quanto fonte di costituzione di vincoli di destinazione.

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23-02-2015Commissione Tributaria Provinciale Lucca - 6 febbraio 2015

accoglie il ricorso dei soci della società successivamente fallita e afferma che gli atti istitutivi dei trust autodichiarati dei ricorrenti non possono dar luogo all’applicazione dell’imposta sulle successioni e donazioni, ma devono essere registrati con il pagamento dell’imposta in misura fissa. La Commissione osserva che non si è verificato alcun trasferimento di proprietà dei beni o altro diritto reale a favore di soggetti terzi, tenuto altresì conto che gli atti di costituzione dei trust prevedevano l’inefficacia “ex tunc” degli stessi al verificarsi di alcune condizioni risolutive quali la dichiarazione di fallimento della società e la mancata ammissione alla procedura di concordato preventivo, fatti tutti questi avvenuti.

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20-02-2015Tribunale Sassari - 20 febbraio 2015

respinge la domanda di invalidità del trust nonché l’eccezione circa il carattere fittizio dell’operazione e dichiara che non rappresenta indice sicuro di illiceità o del carattere simulatorio il fatto che il trust sia maturato interamente nel contesto familiare e che il disponente non abbia perso interamente il controllo dei beni conferiti in trust. L’istituto del trust consente ben più efficacemente rispetto ad altri strumenti tradizionali di realizzare l’effetto della destinazione di una parte del patrimonio al soddisfacimento d’interessi reputati prioritari rispetto ad altri e che ai fini della prova della sua simulazione occorre la dimostrazione che l’alienazione sia stata soltanto apparente. Di contro ritiene accoglibile la domanda subordinata di revoca dell’atto di trasferimento di beni al trustee ex art.2901 c.c. essendo sufficiente a tal fine, la titolarità di un credito, il pregiudizio (anche solo potenziale) all’aspettativa di soddisfacimento del creditore e la consapevolezza del debitore e del terzo acquirente di arrecare pregiudizio alle ragioni della creditrice, fatti questi per i quali il Tribunale dichiara l’inefficacia e l’inopponibilità alle società creditrici dell’atto di trasferimento dei beni in trust.

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18-02-2015Tribunale Genova - 18 febbraio 2015

accoglie la domanda avente ad oggetto la revocatoria ex art.2901 c.c. dell’atto di conferimento in trust dell’unico bene immobile di proprietà della convenuta. Il Tribunale rileva che non è contestata la sussistenza del credito di parte attrice e l’atto istitutivo del trust - trust autodichiarato - è atto a titolo gratuito il cui effetto è quello della separazione del patrimonio e che l’eventus damni è in re ipsa sussistendo il pericolo per le ragioni creditorie. La cronologia dei fatti (il trust è stato istituito successivamente alla notifica del decreto ingiuntivo da parte della banca creditrice) comporta la consapevolezza da parte della debitrice convenuta di arrecare pregiudizio alle ragioni del creditore senza che assuma rilevanza l’intenzione della stessa di ledere la garanzia patrimoniale generica del creditore

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13-02-2015Disegno di legge n.1687 (Orlando, Alfano, Padoan) - 20 novembre 2014
Misure volte a rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata e ai patrimoni illeciti
13-02-2015Dossier del Servizio Studi sull'A.S. n. 1687

Misure volte a rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata a ai patrimoni illeciti - gennaio 2015 (trust pag. 155 e successivi)

10-02-2015Corte Suprema di Cassazione, III sezione penale - 10 febbraio 2015
(in De Jure) rigetta il ricorso avverso l'ordinanza del Tribunale che non accoglieva la richiesta di riesame del decreto di sequestro preventivo avente ad oggetto beni degli indagati confluiti in un trust. La Corte afferma che dall'atto istitutivo di trust emerge lo svuotamento dei poteri del trustee che, per determinati atti gestionali, era subordinato al parere vincolante dei Guardiani ruolo assunto dagli indagati stessi che quindi di fatto avevano gestito ed amministrato il trust. I beni confluiti nel trust non godono quindi della segregazione tipica del trust in quanto gli indagati continuano ad esercitare su detti beni i poteri del pieno proprietario.
05-02-2015Corte Suprema di Cassazione, III sezione penale - 26 gennaio 2015
(in De Jure) rigetta il ricorso e afferma che la sussistenza dell'ipotesi di reato  di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, si desume dalla complessa operazione di dismissione del patrimonio personale del ricorrente conclusasi con la blindatura in un trust nel quale sono confluiti i beni immobili acquistati con il denaro derivante dall'evasione tributaria., beni tutti oggetto di decreto di sequestro emesso dal GIP.
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04-02-2015Approvato il 4 febbraio 2015 il disegno di legge d'iniziativa del governo ed avente ad oggetto la ratifica ed esecuzione dell'Accordo fra il Governo della Repubblica italiana e il Baliato di Guernsey sullo scambio di informazione in materia fiscale fat
02-02-2015Tribunale Napoli - 2 febbraio 2015
dichiara la inammissibilità della opposizione a precetto promossa dal “trust liquidatorio” istituito dalla società debitrice ed afferma che il “trust” difetta di soggettività giuridica non essendo un autonomo soggetto giuridico che succede nei crediti e nei debiti del disponente, né è dotato di una propria personalità; l’unico soggetto di riferimento nei rapporti con i terzi è il trustee, non quale “legale rappresentante” ma come soggetto che dispone del diritto. Ne consegue che l’azione giudiziaria deve ritenersi proposta dal trustee a sua volta non legittimato a far valere situazioni giuridiche della società debitrice.
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02-02-2015Commissione Tributaria Regionale Napoli - 3 novembre 2014
rigetta l’appello proposto dal trustee di un trust autodichiarato e afferma che l’atto istitutivo di trust (sia esso autodichiarato o meno) è una tipologia negoziale che rientra nella categoria di quelli costitutivi di vincoli di destinazione di beni e perciò soggetti ad imposta ipotecaria e catastale in misura proporzionale. La funzione del trust non è quella di dar vita ad un nuovo soggetto di diritto, ma piuttosto quella di istituire un patrimonio destinato ad un fine prestabilito di cui il trustee ne è l’intestatario formale e soggetto che dispone del diritto; inoltre, ai fini della trascrivibilità del negozio dispositivo, rileva il mutamento giuridico che gli atti producono indipendentemente dalla natura dell’atto dal quale esso deriva.
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29-01-2015Tribunale Cremona, Giudice del riesame - 9 gennaio 2015

annulla il decreto di sequestro preventivo disposto dal Giudice per le indagini preliminari in riferimento ai beni immobili ed ai conti correnti che l’imputato aveva conferito in un trust e afferma che non vi siano elementi indiziari che possano far ritenere fittizia l’attribuzione della qualifica di trustee alla società ricorrente che è quindi da considerarsi nella piena disponibilità di fatto e di diritto dei beni sequestrati con conseguente diritto alla restituzione degli stessi. Il tribunale osserva, a conferma del carattere non simulato della sostituzione nella qualifica di trustee del trust inizialmente istituito dall’imputato come autodichiarato, tra gli altri, anche la variazione di alcune clausole dell’atto istitutivo apportate al momento della modifica del trustee – quali la irrevocabilità del trust, la previsione della piena discrezionalità del trustee nell’espletamento delle proprie funzioni - e della natura di operatore professionale di quest’ultimo.

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26-01-2015Commissione Tributaria Provinciale Lodi - 26 gennaio 2015
in riferimento ad un trust in cui figurano quali beneficiari lo stesso disponente e i suoi familiari, dichiara che il trust ha come effetto la segregazione , senza trasferimento della proprietà, in favore del trustee nominato e ritiene che non sussistere il presupposto per l’applicazione delle imposte sulle successioni e donazioni e che siano dovute le imposte in misura fissa.
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18-02-2015Corso "I Trusts in Italia: ruolo dei professionisti e intervento della Magistratura"
Scuola Superiore della Magistratura in collaborazione con l’Associazione “Il trust in Italia” Milano, 27 marzo 2015, ore 14:15 - 18:30, Aula Magna Palazzo di Giustizia.
Partecipazione libera, previa iscrizione obbligatoria.
I magistrati che intendono partecipare all’evento sono pregati di iscriversi on line attraverso il sito www.corteappello.milano.it, nell'home page in basso a destra alla voce Formazione Decentrata Magistrati-Incontri di studio "Iscrizioni e Materiali".
Le iscrizioni degli avvocati dovranno avvenire attraverso il sistema RICONOSCO.
Evento accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Milano e dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano.
Riconosciuti, dall'Associazione Il trust in Italia, 3 punti di aggiornamento permanente.
Si segnala che l’evento è stato anticipato al giorno 27 marzo 2015.
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11-02-2015M. Snichelotto
La tassazione dei dividendi percepiti dal trust, in Corriere Tributario, 2015, pag. 431 e succ.
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