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24-07-2015Disegno di legge n. 3201 (Renzi - Padoan - Orlando) - 27 giugno 2015
Testo di conversione in legge del decreto legge 27 giugno 2015 n. 83, approvato con modifiche alla Camera il 24 luglio 2015
21-07-2015Commissione Tributaria Regionale Firenze - 12 giugno 2015
respinge l’appello proposto dall’Agenzia delle Entrate e, nel confermare la sentenza impugnata, afferma che nel caso di specie (trattasi di un trust di scopo con funzioni solutorie) il trust non determina un arricchimento né del trustee, al quale è affidata la funzione di garanzia del soddisfacimento dei creditori, né dei creditori che verranno soddisfatti, essendo crediti derivanti da precedenti negozi giuridici. Ciò esclude l’esistenza di un intento di liberalità che costituisce, unitamente all’arricchimento patrimoniale del destinatario, presupposto per l’applicazione dell’imposta di donazione. Il dettato dell’articolo 2 comma 47 della Legge n. 286 del 2006 ha un senso in relazione alla costituzione dei vincoli di destinazione ex art. 2645 ter. c.c. effettuati con intento di liberalità ed arricchimento dei destinatari, a favore di interessi meritevoli di tutela che la norma individua specificatamente. Nel caso in esame, vista anche la funzione solutoria del trust, nessuno dei presupposti richiesti si è concretizzato. Sussiste inoltre la carenza del presupposto anche per l’applicazione delle imposte ipotecarie e catastali in misura proporzionale in considerazione della neutralità, dal punto di vista economico patrimoniale, dell’atto istitutivo di trust, che si limita ad una segregazione del bene per garantire il soddisfacimento di creditori preesistenti.
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21-07-2015Commissione Tributaria Provinciale Latina - 14 maggio 2015
(in Il Fisco.it) accoglie il ricorso promosso dal contribuente ed afferma che la tassazione dei diritti trasferiti nel trust autodichiarato deve essere analoga a quella relativa alla costituzione del fondo patrimoniale e, quindi, soggetta ad imposta fissa. Il giudice prosegue affermando che per individuare la corretta tassazione del conferimento dei beni nel trust è necessario ricostruire ogni trust secondo gli effetti giuridici propri del caso concreto tenendo presente che i trust liberali sono in sostanza donazioni indirette dal disponente in favore dei beneficiari; il trustee svolge il mero ruolo di esecutore del programma di attribuzioni predisposto dal disponente nell’atto istitutivo; deve essere escluso per ragioni “ontologiche” che il trustee possa essere il soggetto passivo dell’imposta proporzionale; l’atto di trasferimento dal disponente al trustee è un atto “neutro”; il presupposto impositivo sarà integrato quanto il trustee attribuirà il fondo in trust ai beneficiari.
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21-07-2015Tribunale Milano - 15 luglio 2015
nella causa di merito promossa a seguito del procedimento cautelare, dispone la revoca in via definitiva del trustee. Nel caso di specie il disponente aveva istituito un trust liquidatorio conferendovi tutti i beni della società di cui egli era l’unico socio e nominando se stesso trustee e beneficiario ultimo. La revoca è stata giustificata dall’inadempimento degli obblighi di rendicontazione, aggravata dalla circostanza delle modalità con sui è stato costituito il trust. Il collegio osserva infatti che un trust liquidatorio può essere configurato sia quale trust per uno scopo che come trust per beneficiari, ma non ritiene conforme alla ratio dell’istituto una struttura, come nel caso di specie, il cui il disponente, trustee ed ultimo beneficiario coincidano e manchi la nomina di un guardiano.
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14-07-2015Legge n. 96 - 18 giugno 2015
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Regione amministrativa speciale di Hong Kong della Repubblica popolare cinese per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali, con Protocollo, fatto a Hong Kong il 14 gennaio 2013. (pubbicata in GU n.155 del 7 luglio 2015).
10-07-2015Camera dei deputati,  XII Commissione Affari Sociali - 9 luglio 2015

Testo unificato elaborato dal comitato ristretto: disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone affette da disabilità grave prive del sostegno familiare. C.698 Grassi, C. 1352 Argentin, C. 2205 Miotto, C. 2456 Vargiu, C. 2578 Binetti e C. 2682 Rondini- testo approvato articolo 6 Agevolazioni  tributarie per i trust costituiti in favore di persone affette da disabilità

10-07-2015Legge n. 100 - 18 giugno 2015
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra la Repubblica italiana e le Isole Cayman sullo scambio di informazioni in materia fiscale, fatto a Londra il 3 dicembre 2012 (pubblicata in G.U.n.157 del 9 luglio 2015).
09-07-2015Commissione Tributaria I grado Trento - 18 maggio 2015
afferma che la tassazione corretta dei redditi conseguiti dal ricorrente ed a lui provenienti da un trust estero americano è soggetta all’aliquota del 12,50%.
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09-07-2015Corte d’Appello di Venezia - 8 gennaio 2015
rigetta l’appello proposto dai beneficiari del trust avverso la sentenza con la quale era stata accolta la domanda per revocatoria ordinaria ed avente ad oggetto l’atto istitutivo di trust posto in essere dal loro padre. La corte nel confermare la natura gratuita dell’atto di trust rileva come la finalità fosse quella di mantenere integro il patrimonio di famiglia e che tale atto fosse strumentale a sottrarre la garanzia generica ai propri debitori, rilevando tra l’altro, che il trust era in realtà rimasto nelle mani del disponente in considerazione dei poteri pregnanti nella gestione del trust di cui egli si era riservato.
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09-07-2015Tribunale Roma - 7 gennaio 2015

accoglie la domanda di parte attrice e dichiara la nullità dell’atto di affidamento del bene immobile nel trust istituito dal convenuto, in quanto bene di cui l’attrice viene dichiata comproprietaria pro quota.

09-07-2015Tribunale Palmi - 14 novembre 2014

accoglie la domanda per revocatoria ordinaria ritenendo sussistere i presupposti di cui all’articolo 2091 c.c.. Nel caso di specie il convenuto aveva compiuto diversi atti di disposizione del proprio patrimonio attraverso la costituzione di un vincolo di destinazione ex art. 2645 ter; l’istituzione di un trust auto dichiarato; una donazione di quote sociali nonché tramite la cessione di beni immobili in cambio di un vitalizio stipulando un contratto di mantenimento. Il giudice nel riconoscere la ragione di credito dell’attore rileva come la circostanza che i beneficiari fossero i più stretti familiari del debitore nonché il debitore stesso nella qualità di trustee, costituiscono elementi rilevanti a far ritenere sussistere la scientia damni. Il giudice osserva che il trust auto dichiarato sia soggetto ad azione revocatoria nelle stesse modalità in cui tale azione è esercitabile sul fondo patrimoniale.

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09-07-2015Tribunale Padova - 4 settembre 2014
respinge la domanda attorea diretta ad opporre al creditore convenuto il diritto di abitazione sull’immobile oggetto di esecuzione. Nel caso in esame l’immobile era stato conferito in un trust, con nomina del debitore esecutato quale trustee. Il giudice rileva la non opponibilità del diritto di abitazione non risultando pubblicità alcuna in ordine alla riserva del suddetto diritto di abitazione a favore di parte attrice ed aggiunge anche la non opponibilità del trust in quanto non riconoscibile a norma dell’articolo 13 della Convenzione dell’Aja poiché i beni, i soggetti e lo scopo del trust sono localizzati in uno stato che non conosce tale istituto.
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09-07-2015Tribunale Roma - 5 luglio 2014
accoglie la domanda per revocatoria ordinaria avverso il trust istituito dal convenuto fidejussore e nel quale vi ha trasferito l’unico bene immobile di cui era proprietario. Il giudice nel riconoscere la sussistenza del credito afferma che la scientia damni sia desumibile dal fatto che il convenuto si è spogliato, a titolo gratuito, dell’unico bene di sua proprietà. Dichiara inoltre che ai sensi dell’articolo 15 della Convenzione dell’Aja il trust non può mai essere in contrasto con i principi dell’ordinamento, ivi compresa la tutela dei creditori ex art. 2740 c.c.
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09-07-2015Tribunale Roma - 25 giugno 2014
accoglie la domanda per revocatoria ordinaria avverso l’atto istitutivo di trust posto in essere dal convenuto e nel quale aveva conferito propri beni immobili, ritenendo sussistere i requisiti di cui all’articolo 2901 c.c. Nel caso di specie il debitore aveva trasferito nel trust i beni immobili di sua proprietà, indicando sé stesso quale beneficiario e dando disposizione nel caso di sua morte per il trasferimento di detti beni immobili in favore dei suoi eredi. La circostanza della coincidenza della persona del disponente debitore con quella del beneficiario portano altresì a ritenete la sussistenza della sua consapevolezza circa gli effetti pregiudizievoli del trust atteso che l’unico effetto dell’atto istitutivo è costituito dalla segregazione dei beni.
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09-07-2015Tribunale Roma - 23 maggio 2014
respinge la domanda per revocatoria ordinaria ex art. 2901 c.c. avente ad oggetto la cessione di quote societarie in un trust istituito dal convenuto. Il giudice rileva che l’attore afferma di essere titolare di un diritto alla restituzione delle suddette quote societarie, diritto questo non assimilabile ad un diritto di credito tutelabile con l’azione revocatoria promossa.
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16-07-2015Agenzia delle Entrate, circolare n. 27/E - 16 luglio 2015
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