X

INFORMATIVA

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

08-09-2016Corte Suprema di Cassazione, II sezione civile n. 17519 - 2 settembre 2016
fra i motivi di impugnazione, il ricorrente solleva l’erronea valutazione del giudice d’appello nel non aver ritenuto fra le parti in causa anche il Trust che era intervenuto nel giudizio, a mezzo del proprio rappresentante, quale successore a titolo particolare di una delle parti deceduta in corso di causa. La Corte respinge tale motivo affermando che il Trust non è dotato di personalità giuridica nè di distinta soggettività giuridica, suscettibile di operare come centro autonomo di rapporti giuridici tramite la rappresentanza del trustee.  Secondo la Corte il Trust è un insieme di beni destinati ad un fine determinato, formalmente intestati al “trustee” unica persona di riferimento con i terzi, che agisce non quale rappresentante ma quale soggetto che dispone del diritto. Ne consegue che non è il Trust, in persona del suo legale rappresentante, a poter assumere le veste di parte in senso sostanziale, quanto piuttosto il suo trustee che nella specie risulta essere lo stesso ricorrente già parte del procedimento. (Il ricorrente era una delle parti in causa e successivamente è intervenuto nel medesimo procedimento quale trustee del Trust del fratello).
disponibile in area riservata
08-09-2016Tribunale Udine – 31 maggio 2016
(in De Jure) la curatela fallimentare di una società in nome collettivo, propone domanda giudiziale diretta alla dichiarazione di nullità del trust autodichiarato istituito dal socio illimitatamente responsabile, nel quale quest’ultimo aveva fatto confluire il proprio patrimonio immobiliare e delle quote societarie. L’attore eccepisce la violazione dell’articolo 2740 c.c. e osserva come al tempo della istituzione del trust, la società si trovasse in gravissime condizioni finanziarie che hanno portato al fallimento suo e dei soci. Il giudice ritiene evidente, al di là di ogni ragionevole dubbio, che il trust di cui è causa, nel quale il disponente riveste anche la qualifica di trustee con l’attribuzione di tutti i poteri previsti nell’atto di trust, abbia avuto come unico fine quello di cercare di sottrarre il patrimonio del debitore ai creditori. Il giudice prosegue evidenziando la non meritevolezza essendo finalizzato esclusivamente a soddisfare le esigenze del disponente in danno dei creditori in palese violazione dell’articolo 2740 c.c. e dichiara pertanto la nullità del trust per nullità della causa.
disponibile in area riservata
02-09-2016Legge n.170 - 12 agosto 2016

Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea - legge di delegazione europea 2015 (G.U. 1 settembre 2016), ( trust articolo 15).

30-08-2016Tribunale Milano – 25 agosto 2016

un’associazione di promozione sociale, venuta casualmente a conoscenza della propria nomina a beneficiario di un trust, chiama in causa il disponente al fine di far dichiarare la nullità dell’atto da lui istituito eccependo che il trust non era diretto a realizzare interessi meritevoli di tutela. Il giudice nel confermare l’ammissibilità del trust interno, osserva che l’atto in esame è un trust autodichiarato con l’obbligo per il trustee di tenere il fondo in trust a vantaggio del disponente, mentre, alquanto generica e priva di indicazioni puntuali, appare l’enunciazione circa la tutela dei “futuri beneficiari meritevoli di aiuto” mancando ogni riferimento per la loro individuazione e sulle attività da compiere per raggiungere tale fine. Secondo il giudice è ragionevole ritenere – visto che il trust non può servire per aiutare e proteggere i soggetti disabili intellettivi e relazionali – che lo scopo sia quello di escludere la responsabilità patrimoniale del debitore in violazione dell’articolo 2740 c.c. e che la nomina dell’associazione di promozione sociale quale beneficiaria del trust sia stata inserita al fine di far apparire l’atto diretto a realizzare interessi meritevoli in quanto riferibili a persone con disabilità e potere così ottenere la trascrivibilità ai sensi dell’articolo 2645 ter c.c.. Dichiara pertanto la nullità del trust.

disponibile in area riservata
02-08-2016Tribunale Bolzano – 28 luglio 2016
il creditore chiama in causa il fidejussore al fine di far dichiarare l’inefficacia ex art. 2901 c.c. degli atti di donazione da quest’ultimo compiuti in favore di alcuni suoi familiari, nonché del successivo atto di conferimento in un trust, da questi a loro volta posto in essere e relativo ad alcuni dei beni immobili oggetto della donazione. Il giudice, nell’accogliere la domanda, osserva che il credito vantato dall’attore è sorto anteriormente all’atto di diposizione e che il fidejussore ben conosceva il pregiudizio che tale atto avrebbe arrecato alle garanzie del credito -  egli infatti non poteva ignorare l’andamento negativo della società debitrice di cui era anche legale rappresentante e si era spogliato della gran parte del proprio patrimonio immobiliare -. Il giudice rileva poi che l’inefficacia della donazione travolge anche il successivo conferimento in un trust effettuato dai donatari i quali soccombono di fronte all’esercizio fruttuoso dell’azione revocatoria non rilevando nè la loro buona fede – essendo acquirenti a titolo gratuito – né la data di trascrizione della domanda di revocazione, nè lo stato soggettivo dei sub-acquirenti – essendo a titolo gratuito l’apporto dei beni nel trust – e ciò  a prescindere dalle finalità perseguite dal trust.
disponibile in area riservata
02-08-2016Tribunale Latina, sez. fallimenti, ordinanza – 21 luglio 2016
il giudice osserva che il conferimento di beni in un trust, rientra nel novero degli atti suscettibili di revocatoria fallimentare, non trovando ostacolo né nell’accordo di separazione né nell’avvenuta omologazione né nella circostanza che il trust è stato pattuito in funzione solutoria dell’obbligo di mantenimento del coniuge o contribuzione al mantenimento dei figli. La circostanza che la moglie separata del fallito non era nè comproprietaria dei beni conferiti nel trust né beneficiaria del trust, portano il giudice ad escludere la sussistenza di un litisconsorzio necessario nei suoi confronti.
disponibile in area riservata
01-08-2016Senato della Repubblica -  28 luglio 2016
Testo approvato dal Senato, del disegno di legge d’iniziativa del Governo, già approvato dalla Camera dei deputati:
“Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2015” ( trust art. 15)
28-07-2016Disegno di legge n.2345.A - 24 giugno 2016

Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea. Legge di delegazione europea 2015. Testo proposto dalla 14.a commissione permanente del Senato della Repubblica ( recepimento IV direttiva antiriciclaggio, art. 15) 

26-07-2016Tribunale Milano – 22 luglio 2016

il giudice è investito di una causa diretta a far accertare la nullità del trust istituito dalla società convenuta ed avente ad oggetto un immobile che il trustee ha a sua volta venduto ad altra società quest’ultima facente capo a persona sottoposta a procedimento penale. Tale immobile insieme ad altri beni dell’imputato, è stato oggetto di provvedimento di sequestro e di successiva confisca divenuta definitiva. La convenuta disponente nel costituirsi ha prestato adesione alla domanda al fine di veder accertata la sua titolarità sull’immobile Il giudice respinge la domanda osservando che i provvedimenti del giudice penale sono anteriori alla trascrizione della citazione e che per tale ragione, mai potrebbe esservi un diritto assoluto di proprietà della società convenuta in quanto l’acquisto ablativo in capo allo Stato è avvenuto a titolo originario. Questa eccezione preliminare esclude pertanto l’esame nel merito.

disponibile in area riservata
26-07-2016Tribunale Bolzano – 15 luglio 2016

dichiara la nullità del trust liquidatorio istituito dal convenuto nella sua plurima veste di debitore in proprio, di titolare della ditta individuale e di socio accomandatario e legale rappresentante della società convenuta. Il giudice osserva che l’indagine sulla meritevolezza del trust liquidatorio comporta una valutazione della causa concreta che emerge dal regolamento d’interessi effettivamente perseguito, tenuto conto che il patrimonio del debitore – in caso d’insolvenza dell’imprenditore che sfoci in fallimento - non può essere sottratto alla procedura pubblicistica di liquidazione sostituendola con quella del trustee, né l’ordinamento può riconoscere un trust sostitutivo della procedura fallimentare, quando la situazione d’insolvenza sia già prodotta. La circostanza del conclamato dissesto dei disponenti già esistente in epoca anteriore all’istituzione del trust; il mancato conferimento di beni diversi da quelli comunque aggredibili dai creditori; la mancanza di ogni seria proposta di estinzione dei debiti; la sovrastima degli immobili conferiti; la soddisfazione solo in minima parte dei creditori chirografari; la mancata indicazione dei creditori privilegiati e chirografari; la soddisfazione con preferenza, dei creditori chirografari, portano il giudicante a ritenerlo un trust falsamente liquidatorio in quanto diretto allo scopo di ostacolare le pretese creditorie e di procrastinare il fallimento di un’impresa già in stato di conclamata insolvenza.

disponibile in area riservata
25-07-2016Proposta di direttiva della Commissione europea - 5 luglio 2016

di modifica della direttiva 2015/849 relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario ai fini di riciclaggio o finanziamento al terrorismo - IV direttiva antiriciclaggio. (Trust pag.10 e succ.)

18-07-2016Tribunale Avezzano – 13 luglio 2016

ritiene non fondata la domanda per revocatoria ordinaria ex art. 66 legge fallimentare promossa dal curatore ed avente ad oggetto l’atto istitutivo di trust compiuto dal fallito. Il giudice osserva la mancata prova in ordine alla consistenza del credito vantato dai creditori ammessi al passivo nei confronti del fallito, nonché in ordine alla preesistenza delle ragioni creditorie rispetto al compimento dell’atto pregiudizievole e al mutamento qualitativo o quantitativo del patrimonio del debitore per effetto di tale atto.

disponibile in area riservata
18-07-2016Tribunale Ancona n. 1230 – 12 luglio 2016

accoglie la domanda per revocatoria ordinaria ex art. 2901 c.c. avente ad oggetto l’atto istitutivo di trust posto in essere dal fidejussore. Il giudice osserva la stretta connessione logico – temporale fra la crisi delle aziende amministrate e garantite dal convenuto e il successivo atto istitutivo di trust che confermano la consapevolezza del pregiudizio che l’atto arrecava alle ragioni del creditore. Non va invece indagato l’elemento soggettivo dei terzi beneficiari in quanto si tratta di atto a titolo gratuito.

disponibile in area riservata
18-07-2016Tribunale Ancona n. 1229 – 12 luglio 2016

nell’accogliere la domanda per revocatoria ordinaria ex art. 2901 c.c. il giudice ritiene sussistere il requisito della preesistenza del credito, della esistenza del rischio di una maggiore incertezza di soddisfazione del credito  e della consapevolezza di arrecare pregiudizio alle ragioni del creditore anche in considerazione dello stretto rapporto di parentela intercorrente fra la disponente amministratrice convenuta e i beneficiari del trust, indicati nei figli della disponente. Dichiara pertanto inefficace nei confronti del creditore procedente l’atto istitutivo di trust. 

disponibile in area riservata
12-07-2016Commissione Tributaria Regionale Milano – 26 maggio 2016

(in Leggi d’Italia Studio Legale) l’attribuzione dei beni in trust pur in assenza di formali effetti traslativi, deve essere assoggettata all’imposta sulle successioni e donazioni e ciò in quanto tale imposta, da quando è entrato in vigore l’art. 2 c. 47 del D.L. n. 262 del 2006, grava anche sulla costituzione di vincoli di destinazione. Accoglie pertanto l’appello proposto dall’Agenzia delle Entrate.

disponibile in area riservata
Altre pagine:
18-09-2016Disabili, ecco come funziona il trust del 'Dopo di noi'
La Presse - domenica 18 settembre 2016
16-09-2016Trust aziende, chiesta condanna per fratelli Vrenna ed ex procuratore Crotone
Il Lametino.it - venerdì 16 settembre 2016
15-09-2016Usa 2016, Trump: se eletto società a figli ma non ai "blind trust"
TG COM 24 - giovedì 15 settembre 2016
11-09-2016Tra frodi e false residenze sequestri per 2,4 miliardi
Il Sole 24 Ore - domenica 11 settembre 2016
09-09-2016Tutela del patrimonio, il nuovo volto del TRUST
Professione Finanza - venerdì 9 settembre 2016
03-09-2016
 
Siglata convenzione con AON spa, per una polizza RC professionale riservata ai Trustee e Guardiani professionali, soci dell’Associazione “Il trust in Italia” e agli iscritti al “Registro dei Trustee e Guardiani professionali". Previsti i requisiti minimi di polizza come deliberati dal Consiglio direttivo del 21 giugno 2016.
 
02-09-2016Registro ad hoc per i titolari di trust, enti e gruppi societari
Il Sole 24 Ore - venerdì 2 settembre 2016
02-09-2016Trust garantisce efficienza e giustizia
Il Sole 24 Ore - venerdì 2 settembre 2016
02-09-2016Donazione o patto di famiglia per passare la mano
Il Sole 24 Ore - venerdì 2 settembre 2016
17-08-2016Morto Franco Buitoni, mecenate della musica e dei giovani talenti
Il Sole 24 Ore - mercoledì 17 agosto 2016
04-08-2016Agenzia delle entrate , circolare 35/E - 4 agosto 2016

Disciplina delle controlled foreign companies, modifiche ai criteri di individuazione dei Paesi a fiscalità privilegiata, trattamento degli utili provenienti da tali Paesi, disciplina del credito d’imposta estero - Chiarimenti (trust pagg. 31 e 48)

01-08-2016Banca d’Italia, Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia – 1° agosto 2016

Schemi rappresentativi di comportamenti anomali ai sensi dell’articolo 6, comma 7, lettera b) del D.Lgs. 231/2007 – Operatività over the counter con società estere di intermediazione mobiliare. ( Fattori potenzialmente rappresentativi di un profilo di rischio soggettivo delle società estere di intermediazione mobiliare: 2.4 “la presenza nel capitale sociale di società fiduciarie o trust, che ostacolano il processo di adeguata verifica”)

30-07-2016Trust e fondazioni trasparenti
Italia Oggi - sabato 30 luglio 2016
29-07-2016Per i trust operativi nella Ue cade il segreto sui titolari effettivi
Il Sole 24 Ore - venerdì 29 luglio 2016
25-07-2016Antiriciclaggio, un registro sui titolari effettivi
Il Sole 24 Ore - giovedì 21 luglio 2016
Altre pagine: