21-10-2019Tribunale Foggia - 10 ottobre 2019
È revocabile ex art. 2901 cod. civ. il vincolo di destinazione ex art. 2645-ter cod. civ. posto in essere dal costituente – inadempiente all’obbligo di corresponsione dell’assegno di mantenimento a favore dell’ex moglie agente in revocatoria – in favore della figlia avuta dalla seconda moglie, affetta da una grave disabilità mentale: la scientia damni in capo al costituente si desume in ragione della tempistica dell’atto dispositivo, successivo alla notifica del pignoramento, mentre l’eventus damni sussiste per essersi il costituente spogliato di tutti gli immobili di sua proprietà e non avere dimostrato la titolarità di un patrimonio residuo idoneo a garantire il soddisfacimento del predetto credito.
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21-10-2019Tribunale Roma - 7 ottobre 2019
Non è revocabile ex art. 2901 cod. civ. il trust familiare che non renda maggiormente difficoltoso all’Erario agente in revocatoria il recupero del credito: ciò in quanto l’Erario, da un lato, è intervenuto nelle procedure esecutive aventi ad oggetto gli immobili non conferiti in trust, con la probabilità di soddisfarsi interamente nell’ambito di esse, e, dall’altro, può contare sulla garanzia patrimoniale costituita dai beni del disponente non esecutati né conferiti in trust, il cui valore è sufficiente alla soddisfazione di un eventuale residuo credito.
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18-10-2019Corte Suprema di Cassazione, III sezione civile - 15 ottobre 2019
L’azione revocatoria diretta avverso l’atto istitutivo di trust è utilmente esperita e capace di produrre l’inefficacia del conferimento di beni in quanto quest’ultimo è atto conseguente e dipendente dall’atto istitutivo. Nel giudizio per la revocatoria del conferimento in trust, qualora il trust sia a titolo oneroso, lo stato soggettivo rilevante dal punto di vista del terzo è quello del beneficiario.
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18-10-2019Commissione Tributaria Regionale Veneto - 1 Ottobre 2019
Il conferimento in trust sconta le imposte ipocatastali in misura fissa ed è esente dall’imposta del 3% di cui all’art. 9 della tariffa allegata al D.P.R. n. 131 del 1986 in quanto non ha alcun contenuto patrimoniale, né realizza un trasferimento di proprietà.
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15-10-2019Tribunale Foggia - 3 ottobre 2019
Non è simulato il conferimento in un trust istituito in frode ai creditori in quanto indice della volontà negoziale di produrre l’effetto segregativo. Sono revocabili ex art. 2901 cod. civ. i conferimenti in distinti trust familiari rispettivamente posti in essere dai disponenti, fideiussori di una s.r.l. verso la banca creditrice agente in revocatoria, successivamente al rilascio delle fideiussioni: l’eventus damni sussiste per avere i disponenti conferito nei trust tutti i loro immobili, mentre la scientia damni in capo ai disponenti si desume dalla tempistica degli atti di conferimento, compiuti quando i conti della società debitrice principale presentavano un consistente saldo passivo, dalla qualità di soci della debitrice principale in capo ai disponenti e dal fatto che questi si erano riservati il diritto di abitazione sui beni in trust o avevano designato sé stessi come eventuali beneficiari.
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09-10-2019Corte Suprema di Cassazione, V sezione civile n. 24287, n. 24288, n. 24289, n. 24290, n. 24291 - 30 settembre 2019
Un fondo pensione giapponese, amministrato da un istituto di credito giapponese - che aveva costituito una società statunitense la quale aveva affidato la gestione delle proprie disponibilità ad una società di gestione patrimoniale che investiva in azioni di società italiane, affidate in deposito ad una società straniera, la quale ultima curava l'incasso dei dividendi e li retrocedeva alla società statunitense, che, a sua volta, li retrocedeva all'istituto di credito giapponese, nella sua qualità di trustee del fondo pensione - ha diritto, in quanto beneficiario effettivo dei dividendi, percepiti per il tramite di un soggetto interposto, di godere dei benefici previsti dalla Convenzione contro la doppia imposizione tra Italia e Giappone sugli importi relativi ai dividendi medesimi.
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09-10-2019Corte Suprema di Cassazione, III sezione civile ordinanza n. 24212 - 30 settembre 2019
È utilmente esperita l’azione revocatoria avverso il conferimento in trust di beni immobili inclusi in un fondo patrimoniale qualora il creditore agente in revocatoria, chiedendo di dichiarare inefficace l’atto costitutivo del fondo patrimoniale e, quale conseguenza di tale declaratoria, anche il conferimento in trust, abbia ben individuato e separato l’atto costitutivo del fondo patrimoniale da un lato e l'atto istitutivo del trust e il relativo conferimento di beni dall’altro, ritenendo pregiudizievole soprattutto quest’ultimo.
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09-10-2019Tribunale Ravenna - 24 settembre 2019
I beni in trust sono pignorabili dal creditore del disponente che vanti crediti assistiti da garanzia ipotecaria trascritta anteriormente alla trascrizione del conferimento in trust. I beni in trust non sono pignorabili dal creditore del disponente che vanti crediti i quali, pur antecedenti al conferimento in trust, non sono assistiti da garanzia ipotecaria trascritta anteriormente alla trascrizione del predetto conferimento. I creditori i quali abbiano vittoriosamente esperito azione revocatoria ex art. 2901 cod. civ. avverso il conferimento di beni in trust potranno pignorare i medesimi beni solo al momento del passaggio in giudicato della pronuncia.
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03-10-2019Corte d’Appello Ancona - 18 settembre 2019
È revocabile ex art. 2901 cod. civ. il conferimento di beni immobili in un trust familiare posto in essere dal disponente, socio illimitatamente responsabile di una società, un mese prima della sentenza di condanna della società medesima al pagamento di una somma di denaro: la scientia damni in capo al disponente, requisito soggettivo richiesto in considerazione della natura gratuita del trust, si desume dalla circostanza che il conferimento ha avuto luogo quando la sentenza di condanna era imminente, mentre l’eventus damni sussiste per non avere il disponente dimostrato che la società era in grado di far fronte al pagamento.
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03-10-2019Tribunale Torino - 19 dicembre 2017
L’istituzione di un trust familiare da parte di una coppia di coniugi e il relativo conferimento di beni non integrano un patto successorio, in quanto i coniugi disponenti non dispongono per via pattizia dell’eredità di futura apertura, ma sottraggono all’asse ereditario i beni conferiti in trust. Lo scopo del trust consistente nella volontà della coppia di coniugi disponenti di mantenere unito e conservare in favore dei discendenti il proprio patrimonio esclude che il trust medesimo sia stato istituito al solo scopo di frodare il fisco. È revocabile ex art. 2901 cod. civ. il conferimento di partecipazioni societarie nel trust di famiglia effettuato dal trustee – terzo apportatore, debitore verso il Fisco, successivamente all’omesso versamento di imposte: l’eventus damni sussiste per non avere il terzo apportatore dimostrato di essere dimostrato di ulteriori beni aggredibili, mentre la scientia damni in capo al terzo apportatore, requisito soggettivo richiesto in considerazione della natura gratuita del trust, è desumibile dalla circostanza che il terzo apportatore aveva ricevuto a mani proprie alcune cartelle esattoriali anteriormente al conferimento.
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26-09-2019Disegno di Legge n. 1452 (Riccardi) - 5 agosto 2019
Disposizioni sul negozio di affidamento fiduciario
19-09-2019Corte Suprema di Cassazione, V sezione civile n. 22758 - 12 settembre 2019
Il conferimento di denaro attraverso assegni circolari in un trust istituito per scopi caritatevoli e filantropici è soggetto all’imposta sulle successioni e donazioni in quanto la circostanza, prevista nell'atto istitutivo, per la quale il trustee può operare direttamente con il denaro ricevuto per finalità liberali e filantropiche costituisce di per sé un trasferimento ed un arricchimento rilevanti quali presupposto di detta imposta.
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19-09-2019Corte Suprema di Cassazione, V sezione civile n. 22757 - 12 settembre 2019
Il trust autodichiarato di garanzia istituito da una s.p.a. a favore dei propri creditori in vista dell'ammissione alla procedura di concordato preventivo sconta l’imposizione in misura fissa in quanto manca il presupposto impositivo del reale arricchimento, essendo i beni in trust vincolati al soddisfacimento dei creditori della disponente.
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19-09-2019Corte Suprema di Cassazione, V sezione civile n. 22756 - 12 settembre 2019
Il conferimento da parte di una coppia di coniugi di beni immobili in un trust avente quali beneficiari finali i medesimi coniugi o i loro figli nati e nascituri entro il termine finale di durata del trust ed i loro nipoti sconta l’imposizione in misura fissa in quanto manca il presupposto impositivo del reale arricchimento, contrario al programma negoziale di donazione indiretta per cui il trust è stato istituito.
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Risposta a interpello n. 381 - Trattamento tributario dei redditi derivanti da attività finanziarie costituenti il fondo del trust - Articolo 73, comma 1, del Testo unico delle imposte sui redditi approvato con d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir) - Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212.
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Risposta a interpello n. 371 - Modalità di tassazione ai fini delle imposte di successione, ipotecarie e catastali di una successione testamentaria comportante conferimento di un bene immobile e di titoli bancari esistenti nello Stato italiano in un “trust” costituito per testamento a favore della nipote di “de cuius” residente in Australia. - Articolo 2, comma 47, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286. - Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212.
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