02-02-2023Agenzia delle Entrate – 31 gennaio 2023

Risposta ad interpello n. 176. Applicazione dell'imposta sulle successioni e donazioni, a seguito della morte dell'interponente, alle partecipazioni segregate nel trust dichiarato interposto ai fini fiscali.

27-01-2023Corte d’Appello Roma – 17 gennaio 2023 
Il vincolo di destinazione ex art. 2645 ter cod. civ. volto a soddisfare l’esigenza abitativa dei due figli del costituente non può intendersi costituito per un interesse meritevole di tutela qualora riguardi oltre venti unità immobiliari, molto sovrabbondanti rispetto all’esigenza abitativa.
Siffatto vincolo di destinazione è revocabile ex art. 2901 cod. civ. dalla moglie separata del costituente, la quale anteriormente alla costituzione del vincolo aveva domandato nel giudizio di separazione l’assegno di mantenimento: la scientia damni in capo al costituente sussiste in re ipsa, mentre l’eventus damni sussiste per avere il costituente grandemente ridotto il proprio patrimonio, a nulla rilevando che egli abbia poi ceduto alcuni immobili alla moglie separata in forza di accordo transattivo, in quanto tale cessione lasciava inalterato il credito relativo all’assegno di mantenimento, maturato sino alla cessione stessa.
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27-01-2023Corte d’Appello Venezia – 5 gennaio 2023 
Sono revocabili ex art. 2901 cod. civ. i vincoli di destinazione ex art. 2645 ter cod. civ.  posti in essere da due costituenti, fideiussori di una s.r.l. nei confronti della banca creditrice agente in revocatoria, successivamente al rilascio delle fideiussioni: l’eventus damni sussiste in re ipsa, non potendo essere escluso né dalla permanenza in capo ai costituenti della titolarità di partecipazioni societarie (trattandosi di beni notoriamente soggetti a variazioni di valore) né dal fatto che sui beni oggetto dei vincoli sono iscritte ipoteche a favore di terzi, mentre la scientia damni in capo ai costituenti si desume dalla loro qualità di soci della debitrice principale. A prescindere dalla natura gratuita o onerosa di siffatti vincoli, i loro beneficiari – le mogli dei costituenti – devono ritenersi a conoscenza del pregiudizio per i creditori, tenuto conto del rapporto di coniugio e convivenza e del loro coinvolgimento nell’attività di impresa dei rispettivi consorti.
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27-01-2023Corte Suprema di Cassazione, V sez. penale n. 3360 – 25 gennaio 2023 

Non sono confiscabili le quote sociali di una s.r.l. conferite da due fratelli – imputati di associazione a delinquere di stampo mafioso – in un trust a favore delle loro rispettive mogli e figli, né l’immobile acquistato dal trust con provvista fornita dalla s.r.l., in quanto il trust deve ritenersi effettivo, come dimostrano l'individuazione del trustee in soggetti professionali di indubbia competenza tecnica, la previsione di un compenso per il trustee che non risulta non essere stato versato e l’assenza di rapporti pregressi tra trustee e imputati.

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24-01-2023Tribunale Santa maria Capua a Vetere- 17 gennaio 2023 

Il vincolo di destinazione ex art. 2645-ter cod. civ. costituito da una persona fisica, poi fallita, sul proprio intero patrimonio immobiliare per la cura e l’assistenza di un parente è revocabile ex art. 64 l. fall., considerato che il vincolo è stato posto in essere poco meno di un anno prima della declaratoria di fallimento e ha natura di atto a titolo gratuito e che, sebbene il vincolo possa integrare l’adempimento di un dovere morale, non può ritenersi soddisfatto il requisito della proporzionalità tra la liberalità e il patrimonio della persona fisica costituente.

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24-01-2023Tribunale Roma – 12 gennaio 2023 
Il trust autodichiarato non è di per sé nullo in quanto non è necessario che la disponente e il trustee siano persone diverse, né è causa di nullità la circostanza che la disponente-trustee si riservi alcune prerogative beneficiarie (la disponente-trustee aveva mantenuto la residenza nell’immobile).
Siffatto trust non può ritenersi simulato se non viene fornita alcuna prova dell’esistenza di un accordo simulatorio fra la disponente-trustee e i beneficiari.
Siffatto trust, i cui beneficiari sono i due figli della disponente-trustee, integra una donazione indiretta in favore di costoro, ma non viola il divieto dei patti successori. 
Il trust autodichiarato istituito dalla moglie, fideiussore del marito nei confronti della banca creditrice agente in revocatoria, successivamente al rilascio delle fideiussioni è revocabile ex art. 2901 cod. civ.: l’eventus damni sussiste per non avere la disponente-trustee dimostrato di essere rimasta proprietaria di altri beni idonei a soddisfare il credito, mentre la scientia damni in capo alla disponente-trustee, requisito soggettivo richiesto in considerazione della natura gratuita del trust, si desume dalle circostanze che il trust è stato istituito nell’imminenza del recesso della banca dal conto corrente e dal finanziamento intestati al debitore principale e che la disponente-trustee era separata consensualmente dal debitore principale e aveva prestato le fideiussioni in costanza di matrimonio, impegnandosi a tenersi informata sulle condizioni patrimoniali del marito.
 
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24-01-2023Corte d’Appello Napoli – 12 gennaio 2023 

La domanda avanzata dalla creditrice, ex coniuge del disponente, di revocare e dichiarare inefficace nei propri confronti il trasferimento dei beni immobili dal disponente al trustee è idonea a fondare la pronuncia di revoca ex art. 2901 cod. civ. del conferimento in trust.

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24-01-2023Commissione Tributaria Regionale Umbria, Perugia - 26 aprile 2022
(in One Legale) Il notaio cui sia stato notificato l'avviso di liquidazione dell'imposta di donazione sul conferimento in trust è legittimato a impugnarlo in quanto direttamente inciso dal tributo, a prescindere dal fatto che l'avviso abbia a oggetto un'imposta principale o complementare.
Il conferimento di immobili in un trust avente quale beneficiario la società disponente non sconta l'imposta sulle successioni e donazioni, in quanto è atto fiscalmente neutro. Questa imposta sarà dovuta all'eventuale trasferimento finale del bene al beneficiario, costituente un effettivo indice di ricchezza ai sensi dell'art. 53 Cost.
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24-01-2023

Commissione Tributaria Regionale Lombardia, Milano - 11 maggio 2022

(in One Legale) Il trust in cui i disponenti - due genitori e il comune figlio - hanno conferito beni immobili, il cui trustee è il figlio insieme a sua moglie e i cui beneficiari sono i figli di questi ultimi è fiscalmente inesistente in quanto il reddito del trust (derivante dalla locazione degli immobili), anziché essere conservato affinché i beneficiari ne potessero godere al termine del trust come prescritto dall'atto istitutivo, è stato distribuito ai disponenti, ai trustee e ai beneficiari e non è stata rinvenuta corrispondenza o comunicazioni tra trustee e disponenti, né è stata mai istituita la figura del guardiano, pur prevista nell'atto istitutivo. I redditi percepiti dal trust vanno perciò imputati ai disponenti.

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24-01-2023Commissione Tributaria Provinciale Lazio, Roma - 7 luglio 2022

(in One Legale) Il trustee è il soggetto passivo della TASI relativa agli immobili inclusi nel fondo in trust, ma questa tassa non può richiesta al trustee se a  versarla sono sempre stati i disponenti e il Comune che la richiede non dimostra che nell'atto istitutivo è escluso che l'onere delle imposte locali gravi sui disponenti.

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24-01-2023

Commissione Tributaria Regionale Lazio, Roma - 13 luglio 2022

(in One Legale) Il ritorno dei beni (la metà indivisa del diritto di usufrutto su un immobile) in trust in capo al disponente a seguito della cessazione del trust non può essere qualificato come acquisto dei beni stessi, rilevante per il decorso del termine quinquennale entro cui la cessione a titolo oneroso di tali beni realizza una plusvalenza ai sensi dell'art. 67, comma 1, lett. b) del TUIR, in quanto l'istituzione del trust non comporta un effetto traslativo in favore del trustee e il ritrasferimento del bene al disponente alla cessazione del trust è una mera reintestazione, che esclude un trasferimento di ricchezza.
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24-01-2023

Commissione Tributaria Regionale Piemonte, Novara - 3 agosto 2022

(in One Legale) Rivestire l'ufficio di guardiano di un trust interno non è circostanza rilevante ai fini di attrarre la residenza fiscale in Italia se il trust non era ancora stato istituito nel periodo di imposta considerato.

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24-01-2023

Commissione Tributaria Regionale Piemonte, Torino – 23 agosto 2022

(in One Legale) I trust aventi sede a Singapore, detentori di attività finanziarie in Svizzera e posti all'apice di una catena di controllo terminante con società italiane devono considerarsi interposti in quanto istituiti all'unico fine di evitare di ricondurre ai coniugi disponenti le cospicue disponibilità estere frutto di evasione fiscale. Dalle partecipazioni detenute nelle società italiane per il tramite dei trust e dalle attività finanziarie detenute dai medesimi trust in Svizzera derivano maggiori redditi di fonte estera in capo ai coniugi disponenti.
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24-01-2023Commissione Tributaria Regionale Toscana, Firenze – 6 settembre 2022
(in One Legale) L'istituzione, quale unico erede universale, del trust già istituito dal de cuius e avente lo scopo, dopo la morte del disponente e del coniuge, di porre in essere attività di utilità sociale e quale beneficiario finale una ONLUS non può giovarsi dell'ipotesi esentiva dall'imposta sulle successioni e donazione di cui all'art. 3 del D.Lgs. n. 346 del 1990, in quanto il fondo in trust sarà attribuito alla ONLUS solo allo scadere del termine finale, individuato in ottanta anni dall'istituzione del trust, lasso di tempo tanto lungo da far ritenere tale attribuzione incerta ed eventuale.
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24-01-2023Corte d’Appello Brescia – 22 dicembre 2022 
Il trust istituito dal genitore-tutore in nome e per conto del figlio disabile, con la finalità di provvedere al mantenimento del tenore di vita del figlio e alla cura e assistenza di questi e conferendovi l'unico immobile di proprietà del figlio, non integra una fattispecie di abuso del diritto, in quanto persegue una finalità pienamente legittima e meritevole.
La circostanza che il figlio continui a godere e a avere il possesso dell'immobile conferito in siffatto trust - come dimostrato dal fatto che lo usa quale casa vacanze - è rilevante ai fini della valutazione reddituale e patrimoniale della sua persona che un ente territoriale effettui al fine di verificare le condizioni per l'accesso agevolato a prestazioni assistenziali.
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