Archivio domande e risposte

Domanda: Se la gestione di un trust non tutela gli interessi dei diretti beneficiari (di cui un minore, invalido civile), avendo anche apportato modifiche all'atto costitutivo, penalizzanti per gli stessi beneficiari e con un evidente discrezionalità. A chi posso rivolgermi per richiedere l'accertamento delle suddette irregolarità a tutela dei miei figli? 

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Domanda: Mi occorre sapere quali istituti di pagamento concedono l'apertura di un c/c ad un Trust creato in Italia. 

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Domanda: Volevo saper quale è il rischio per l'acquirente di un appartamento venduto da un trust familiare. Lo possono sequestrare a l'acquirente se c'è un fallimento del venditore entro due anni dalla firma del rogito?

 

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Domanda: Diritto di abitazione costituito nel 2014 con un trust ipoteca dell immobile è del 2006 nel 2015 la banca e il trust hanno formalizzato un contratto di mutuo dove in esso c è sia ipoteca del 2006 e il diritto di abirtazione vitalizio per i disponenti messo per iscritto .
il diritto di abitazione ad oggi 2021 è valido?

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Domanda: Sono trustee con mia sorella di trust istituito a New York. Lei risiede a New York, io a Milano. Ora questo trust serve per pagare la retta dell'RSA dove risiede mia mamma qui in Italia. Cosa bisogna fare per il trasferimento della retta all'RSA, visto che l'RSA ha solo il circuito SEPA? Mi è stato detto che bisogna aprire un conto corrente a nome del trust. A quale banca dovrei rivolgermi? Come funziona? 

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Domanda: E' possibile istituire un trust familiare con doppio disponente, di cui uno la moglie, che conferirebbe titoli di stato e libretti di risparmio e, l'altro, il trustee che doterebbe il fondo di un immobile? 

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Domanda: Lavoro in uno studio legale che assiste un Trustee. Il problema è il seguente. Le norme che regolano l'amministrazione del patrimonio non consentono taluni atti di alienazione, che nel caso in esame appaiono strettamente necessari per ottenere liquidità e, conseguentemente, rendere operativo il trust. Il trust è regolato dalla legge del Jersey, che all'art.47 prevede che il giudice può sempre consentire atti in deroga all'atto costitutivo, così consentendo di superare l'impasse in cui attualmente ci si trova.  Detto questo, essendo il Tribunale di competenza relativamente piccolo (Ragusa) e non trattando mai materie del genere, vorrei sapere quali fossero gli estremi normativi per evidenziarne la radicata giurisdizione a conoscere i provvedimenti di volontaria giurisdizione come quelli in oggetto. Facendo ricerche ho trovato applicazioni analogiche dei regolamenti Bruxelles I e II (che riguardando il contenzioso) nonché una giurisdizione "direttamente fondata" e derivante dall'adesione alla Convenzione dell'Aja. Esistono altri argomenti a supporto? 

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Domanda: Posso costituire un Trust holding commerciale per trasferire le quote di una Srl, il marchio e partecipare in alcune società Spv? 

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Domanda: Nel caso di ristrutturazione di un immobile vincolato in Trust, chi può beneficiare delle agevolazioni del SuperBonus 110?
In particolare può usufruirne il disponente? ed il Trustee?

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Domanda: Il 9 novembre 2016 ho istituito un Trust Autodichiarato con sede legale in un immobile (casa di civile abitazione) di proprietà di mia moglie e dove io ho il diritto di abitazione. L'immobile non fà parte del fondo in Trust, ma oggi dobbiamo ristrutturare la casa usufruendo delle Agevolazioni fiscali art. 119 e 12 dl 34-2020 (super Eco-Bonus). Il fatto che il trust abbia sede legale in quell'immobile è causa ostativa alla fruizione dei benefici fiscali in commento? (Ho letto che per i professionisti per esempio, la sede della propria attività è esclusa dai benefici fiscali o in caso di uso promiscuo anche le agevolazioni fiscali vanno computate al 50%; in questo caso è meglio spostare la sede legale del Trust?).

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Domanda: Il disponente ha trasferito quote della propria SRL al figlio, in qualità di Trustee del Trust di Famiglia. Il figlio, oltre ad essere Trustee, è anche dipendente della società.
L'INPS chiede al trustee il pagamento della doppia imposizione, come dipendente e come artigiano e commerciante, in quanto socio unico lavoratore.
Volevo sapere se la qualifica di Trustee in qualche modo lo esula dal pagamento della cassa artigiani e commercianti, essendo il mero gestore delle quote e non il proprietario "sovrano" e teoricamente nemmeno colui che percepisce gli utili della società (che essendo il trust opaco vanno direttamente distribuiti in capo al trust).grazie. 

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Domanda: Fu istituito dal padre in sede di testamento un Trust con figlia beneficiaria e madre trustee. Il trust scadrà tra un anno e al suo interno vi sono due immobili, un terreno ed una società in liquidazione.
Il padre viene a mancare e beneficiario e trustee ricevono una offerta per immobile nel trust che intendono accettare.
Ci si chiede:
- il beneficiario potrà già incassare il ricavato dalla vendita senza scontare ulteriori imposte dirette o indirette in capo ad esso essendo il TRUST trasparente (la beneficiaria è perfettamente identificata) o il trust dovrà scontare imposte (IRES)?
- In caso di scioglimento anticipato del Trust, quali adempimenti (imposte, cancellazioni ecc) sarebbero da compiere? 

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Domanda: Un mio cliente ha istituito un trust nel 2018 vincolando dei beni immobili. Il trust è autodichiarato (disponente e trustee sono lo stesso soggetto). Oggi parte di questi immobili sono oggetto di lavori per la realizzazione di un agriturismo (lavori fatturati al trust e pagati dal disponente come incrementi del fondo non avendo il trust un conto corrente). Questo agriturismo, una volta ultimato, dovrà essere gestito dall'azienda agricola del disponente/trustee. Volevo sapere, in primis, se è corretto il meccanismo di fatturazione dei lavori al trust e del pagamento da parte del disponente che è stato impossibile aprire un conto corrente . Inoltre volevo chiedere se per la gestione dell'attività di agriturismo è possibile stipulare un contratto di comodato di questi immobili tra il trust e l'azienda agricola intestata al disponente/trustee.

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Domanda: Il trustee può sostenere - a suo nome e attingendo dalle risorse liquide del trust - spese di assistenza nell'interesse del disponente/beneficiario (per esempio, rette della RSA, spese mediche, costi relativi all'assunzione di una badante, ecc.), laddove il trust sia costituito proprio allo scopo di sostegno del disponente/beneficiario?

Da un punto di vista fiscale, il controvalore economico di tali spese potrebbe essere qualificato come reddito imponibile "per trasparenza" in capo al beneficiario (sussistendo in concreto tutti i requisiti per la sua "individuazione", ossia: identificazione nominativa e attribuzione di un diritto che può essere preteso e azionato nei confronti del trustee)?

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Domanda: In un trust familiare i due disponenti, marito e moglie, hanno posto anche le quote di una srl di cui unici soci; è stata lasciata al marito l'amministrazione.
La società non gode di 'buona salute' e gli esercizi chiudono prevalentemente in perdita.
Per far fronte alle esigenze di liquidità l'amministratore, consenziente il trustee, procede ad una cessione onerosa di alcuni elementi del patrimonio al Trust con regolare emissione di fattura.
Si chiede il parere sulla fattibilità di tali operazioni di alienazione di elementi del patrimonio della società al Trust e se si può considerare corretto ritenere che l'operazione configura una assegnazione di beni al socio Trustee quale trustee del Trust in oggetto e quindi al Trust. 

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Domanda: Siamo una piccola trust company costituita all’interno del nostro studio di commercialisti. I trust di cui siamo trustee sono piccoli, essenzialmente proprietari di pochi immobili, nessuna operatività complessa, pochissimi movimenti finanziari. Ci si pone spesso l’annoso problema di gestire le finanze seppur limitate. Le banche malvolentieri aprono conti ai trust, quando proprio lo negano. Tuttavia a noi un conto corrente come trustee lo hanno aperto. Siamo giunti ad una conclusione che potrebbe risolvere il nostro problema. Vorremo istituire un trust autodichiarato di garanzia o di scopo, titolare solo di un unico conto corrente. Il conto sarebbe intestato al trustee del xy trust (il trust di garanzia o di scopo anzidetto). Sul conto girerebbero tutte le transazioni dei trust di cui siamo trustee (i fondi per pagare l’IMU e le altre imposte, piccole operazioni finanziarie, ricavato della vendita di immobili e impiego delle stesse per i riacquisti, ecc.). Avremo quindi un estratto conto dove passano e giacciono i soldi di tutti i trust ma creeremo un sottofondo per ogni trust di cui siamo trustee e ogni sottofondo avrà quindi una contabilità separata. La fusione di tutte le contabilità separate mostrerebbe esattamente i movimenti annotati sull’estratto conto della banca. L’istituto bancario è disponibile.

Volevamo chiedere:

1) È un’operazione fattibile? Nel senso, andremo incontro a criticità come trustee?

2) Se fosse fattibile, il trust autodichiarato dovrebbe essere un trust di garanzia o di scopo o altro?

 

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Domanda: Ho istituto un trust io sarei il disponente. Mio padre il protector. È ammissibile giuridicamente fare una donazione in denaro in trust da parte del protector?

Si chiede quindi se il protector possa fare una donazione in trust di denaro ovviamente con atto pubblico.

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Domanda: scrivo per avere informazioni sul funzionamento del registro dei trust in Italia, e sull'accessibilita' dello stesso.

Sono una ricercatrice e al momento sto lavorando allla redazione del Financial Secrecy Index (Indice di Opacita' Finanziaria). in particolare, sono interessata a sapere quali informazioni vengono regitrate, se ci sono sanzioni in caso un trust non venga registrato, o vengano regsitrati dati errati, e se vi e' stato un miglioramento sul piano della compliance, rispetto alla redazione dell'ultimo Global Forum Peer review del 2017 che indicava un tasso di compliance molto basso (circa il 50%). Inoltre, chi puo' accedere alle informazioni del Registro?

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Domanda: I beneficiari del trust (che contiene solo beni immobili di famiglia) sono i miei due figli oggi maggiorenni, sono da considerarsi fin da ora proprietari (in quota) degli immobili contenuti all'interno del trust oppure sono da considerare proprietari soltanto alla scadenza o scioglimento dello stesso Trust?

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Domanda: In un trust costituito ai sensi della legge 212/2016 (legge dopo di noi) i disponenti genitori di due figli portatori di handicap gravi, hanno conferito due immobili. Un immobile è stato locato, mentre l'altro costituisce l'abitazione principale del disponente e dei beneficiari. Domande:

Il reddito da locazione in capo a chi è tassato?

Il contratto di locazione può essere stipulato a cedolare secca?

L'immobile costituente abitazione principale può godere della esenzione IMU e IRPEF?

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Domanda: Abbiamo un quesito in merito ad un trust familiare istituito per un nostro cliente, dove è stato nominato un trustee. Dopo il trust la proprietà di tutti gli immobili in catasto del disponente è passata al trustee ed è stato attribuito un codice fiscale al trust.

Il nostro quesito è questo: siccome il disponente aveva dei contratti d'affitto intestati, a chi andranno volturati ora i contratti? Al codice fiscale del trust oppure al trustee?

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Domanda: Ho effettuato un trust che contiene soltanto immobili di famiglia una decina di anni fa. Vorrei sapere se è possibile scioglierlo in quanto nel prossimo periodo gli stessi immobile verranno venduti. 

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Domanda: Per un immobile oggetto di trust, qualora vengano eseguiti - a nome del trustee - lavori rientranti nel bonus facciate, e se la spesa corrisposta direttamente dal trustee è possibile usufruire della cessione del credito da parte del trustee?

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Domanda: Mi pare che le Legge di Inghilterra e Galles (o eventualmente quale altra) consenta al Trustee la chiusura del Trust per sopravvenuta mancanza di Trust Fund. Se così è vorrei sapere dove è contenuta tale previsione. 

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Domanda: A risposta ad un quesito affermate che un trustee non può essere altresì unico beneficiario del trust. Qual è la fonte da cui si ricava questa norma?

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Domanda: Sono pignorabili o no i beni conferiti in un trust non trascritto?

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Domanda: Nell’ipotesi in cui un genitore, vedovo, con 3 figli di cui uno disabile grave, con un patrimonio costituito da 3 immobili del valore di 500.000 ciascuno, avesse istituito in vita un affidamento fiduciario, ex legge dopo di noi, conferendo contestualmente nel fondo 10.000 euro e designando come Garante del Contratto l’Amministratore di Sostegno pro tempore, avesse poi conferito in vita, nel Fondo Affidato, uno dei tre immobili, al decesso del genitore, il Giudice Tutelare potrebbe validamente opporsi, per lesione di legittima del disabile, rispetto a quanto conferito in vita nell’Affidamento Fiduciario?

Potrebbe validamente opporsi nell’ipotesi che il conferimento nel Fondo Affidato avvenga invece per testamento?

Per evitare l’eventuale opposizione del Giudice Tutelare, potrebbe giovare l’approvazione preventiva della bozza dell’Affidamento Fiduciario al GT pro tempore prima dell'istituzione dell'affidamento?

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Domanda: In famiglia stiamo progettando l'istituzione di un Trust: nel caso di specie mio fratello, vuole garantire alla figlia ancora minorenne (13 anni) rendendola beneficiaria di due immobili a lui intestati che sono entrambi stati acquistati con l'accensione di due mutui a nome di mio fratello. 

I due immobili che sono affittati con regolare contratto, creano quindi una rendita che coprono interamente le spese del mutuo ed in più apportano un’entrata alla famiglia di mio fratello.

Il trust avrebbe questa composizione destinatario mio fratello, beneficiari lui e la figlia (fino alla morte di mio fratello poi il beneficiario ultimo rimarrà la figlia) e trustee sarei io (che essendo residente nello stesso comune dove si trovano i due immobili ho la possibilità di gestire gli stessi, in realtà come già avviene per esempio con la riscossione dei canoni ecc.).

Le domande sono sostanzialmente due. 

1)        può essere conferito in un trust un immobile oggetto di un mutuo bancario, sia chiaro che l'intento non è segregare il bene nei confronti della banca. Nel caso la banca deve essere interpellata? deve rilasciare un consenso o può rifiutarsi (oltre che la normale azione revocatoria che credo non sia prescrivibile, in caso di mancato pagamento delle rate del mutuo); 

2)        nel caso in cui i beneficiari siano mio fratello (proprietario degli immobili) e sua figlia (attualmente minorenne) può mio fratello continuare a godere del reddito prodotti dalla locazione dei due immobili, ipotizzando eventualmente che in un primo periodo il reddito sia imputabile totalmente a lui e con il passare degli anni imputare una parte sempre maggiore alla figlia (che rimarrà la beneficiaria ultima del bene alla morte del padre)?

3)        In tal caso dovremmo optare per un trust commerciale o un trust immobiliare può essere idoneo alle nostre richieste?

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Domanda: Il mio compagno ha istituito un trust che ha come beneficiario nostro figlio minore ed io sono il trustee.  Nel trust è stato inserito l'immobile nel quale viviamo. 
Prima domanda: questo immobile essendo effettivamente prima casa del disponente e del beneficiario del trust è soggetto ad IMU o può godere dell'esenzione prima casa? 
Seconda domanda: con successivo atto i nonni hanno fatto donazione di un immobile al nipote, disponendo che questo venisse inserito nel trust, quindi nel patrimonio del trust c'è anche un secondo immobile per la sola nuda proprietà e sul quale i nonni hanno conservato usufrutto finché sono in vita. Su questo secondo immobile vorremmo effettuare delle ristrutturazioni beneficiando dell'ecobonus, ma vista l'età avanzata dei nonni non vorremmo far presentare domanda a loro. Il trustee potrebbe farsi riconoscere un usufrutto su tale immobile e presentare la domanda ecobonus come usufruttuario? Altrimenti come poter risolvere il problema?

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Domanda: Nel 2018 abbiamo istituito un trust famigliare trasparente (non commerciale) in cui i ns. figli sono i beneficiari finali. (nell’atto non sono menzionati i nomi e cognomi dei figli) io sono il trustee e mio marito è il guardiano.

Nel trust abbiamo inserito alcuni immobili di cui io e mio marito siamo i disponenti. Con il conferimento in trust abbiamo pagato: 

-l’imposta di registro del 4%

-l’imposta ipotecaria del 2%

-l’imposta catastale dell’1%

La domanda:

1-al termine della durata del trust i nostri figli dovranno pagare altre imposte per entrare in possesso dei beni?

Inoltre questi immobili sono stati dati in locazione e il trust ricava dagli affitti un netto annuale che non viene distribuito ai beneficiari ma rimane sul conto corrente del trust.

La domanda:

a - i miei figli dovranno pagare delle imposte al termine di ogni anno? (irpef). 
b - pagheranno delle imposte al termine della durata del trust per i ricavi degli immobili?

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